Quante volte avete pensato di realizzare delle immagini per poi esporle, ma c’è sempre stato qualcosa che vi ha frenato. Bene, è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche dare libero sfogo alle vostre idee.

Vediamo insieme come nasce e come si può portare a termine un progetto fotografico, grande o piccolo che sia.

Innanzitutto, bisogna partire da un’idea, semplice o complessa che sia e studiarne un pò tutti i dettagli.

La nostra opera verrà proiettata su uno schermo? Sarà stampata e incorniciata?

In questo caso ho deciso di scattare delle istantanee e poi…

Tanti artisti hanno fatto grandi opere con le Polaroid, mi viene in mente ad esempio Maurizio Galimberti, che con la sua tecnica è riuscito a superare il limite dato dalle dimensioni fisiche della fotografia istantanea “comune”, realizzando veri e propri mosaici di soggetti architettonici e di ritratti.

Ispirarsi è lecito, pensare a qualcosa di diverso da quanto visto fino ad oggi risulta un pò difficile.

Per rendere l’esperienza più originale, ho deciso di realizzare degli immagini con una Polaroid SLR680, degli anni 70, con due “obiettivi”:

1) utilizzare tutte e otto le pose disponibili senza nessuno scarto;

2) gli scatti sono pensati non per essere utilizzati singolarmente, ma insieme, combinati tutti e otto o divisi quattro più quattro in due opere che a loro volta possono essere esposte insieme o separatamente.

Il soggetto per questa opera è… una “Polaroid SX-70”.

Prepariamo il set, per questo tipo di pellicole, l’illuminazione non può essere lasciata al caso!

Carichiamo la macchina con le pellicole della Impossible Project (o con le nuove Polaroid Original)

La sessione di scatto è suddivisa in due fasi.

FASE 1: per scomporre l’immagine frontale della SX-70 in quattro parti, da combinare insieme. Visto che è stato necessario avvicinarsi al soggetto ad una distanza ben al di sotto di quella minima di fuoco della SLR680, sull’obiettivo della fotocamera è stata montata la lente Close-Up del kit lens impossible. Per ridurre al minimo la possibilità di scatti mossi, dopo aver predisposto la macchina fotografica su un punto di appoggio, per rilasciare l’otturatore è stato usato lo scatto “flessibile” e messa a fuoco manuale.

E via con i primi quattro scatti, spostando volta per volta la SLR680.

Fase 2: scattare quattro foto di diverse angolazioni della SX-70.

Ecco come si presentano le immagini dopo lo “sviluppo istantaneo”!

Bene, di per se le immagini nell’insieme risultano carine, ma occorre un modo per “presentarle”.

Ultimamente, sia chef affermati che diversi cuochi nei ristoranti, ci presentano piatti con composizioni accattivanti e ben adornati che, in poche parole, sono più belli che buoni…!

Quindi, non resta che “impiattare” i nostri scatti.

Prendo due cornici quadrate a giorno e decido di realizzare dei passe-partout un pò vistosi (credo sia lo stile giusto per delle Polaroid) e un pò spessi, in modo da dare tridimensionalità.

Armato di riga e taglierino, passo alla parte pratica.

Le due opere avranno un layout un pò diverso, ma al tempo stesso non si discosteranno molto.

L’immagine frontale della SX-70, costituita dai 4 scatti, saranno “incorniciati” in un riquadro unico, affiancati ed accavallati a dovere, per rendere il più possibile integra la visione d’insieme, tenendo comunque ben visibile la composizione data dai frame delle Polaroid.

Un pò di bade sì o per fissare le foto…

Ed ecco come si presenta:

Discorso un pò diverso per le 4 foto delle varie angolazioni, che ho deciso di spaziare un minimo tra loro, ma utilizzando stesso materiale per il passe-partout e medesima cornice.

 

Questa è la seconda cornice:

E qui le due cornici vicine:

Ora le due opere sono pronte per essere esposte sulla parete di casa, sia singolarmente, sia affiancate. Potreste anche decidere di utilizzarle come regalo per i vostri amici (ma solo se siete sicuri che apprezzeranno il vostro lavoro o, perché no, potreste provare a metterle in vendita, per recuperare quantomeno le spese per la realizzazione, magari per reinvestirli subito in un altro progetto che certamente avrete già in mente.

Giuseppe Senese

© RubricaFotografica.it     

Progetto fotografico – Dall’idea alla realizzazione
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